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Lazio, sono cambiate tante cose

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Quanto è cambiata la Lazio in così poco tempo Nel calcio basta davvero poco perché tutto possa apparire completamente diverso. Bastano alcune settimane, qualche partita, sensazioni nuove e soprattutto una risposta diversa da parte della squadra per modificare radicalmente la percezione di una stagione. La Lazio ne rappresenta in questo momento un esempio particolarmente evidente . Per comprendere fino in fondo quanto sia cambiato lo scenario è necessario tornare indietro di poco tempo, a quella partita contro il Mantova che aveva lasciato dietro di sé sensazioni completamente differenti da quelle attuali. Quello 0-2 contro il Mantova era apparso come il punto più basso di un'estate estremamente complicata , una serata capace di alimentare dubbi, preoccupazioni e interrogativi sul reale valore della squadra e soprattutto su ciò che avrebbe potuto aspettarla durante la stagione. Oggi, guardando la Lazio, sembra quasi incredibile pensare che sia passato così poco tempo. Le sen...

Maurizio Sarri e la Lazio: non era lui il problema, ma è giusto discutere anche le sue idee

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Maurizio Sarri e la Lazio: quando il problema non può essere ridotto a un solo allenatore Il rapporto tra Maurizio Sarri e il mondo Lazio continua a provocare discussioni, confronti e giudizi spesso molto distanti tra loro. C’è chi continua a riconoscersi nelle idee dell’allenatore e chi, invece, ritiene che quel modo di intendere il calcio abbia ormai mostrato tutti i propri limiti. Il punto, però, non dovrebbe essere trasformare il confronto in una contrapposizione tra chi considera Sarri ancora un tecnico valido e chi pensa che non sia più al passo con i tempi. Si può continuare a difendere il lavoro e le idee di Sarri senza sostenere che abbia sempre ragione e senza considerarlo esente da responsabilità. Allo stesso modo, è legittimo comprendere la posizione di chi osserva la situazione e arriva alla conclusione opposta. Nel calcio le idee cambiano, il gioco evolve e ogni allenatore può attraversare periodi nei quali le proprie convinzioni vengono messe in discussione. Pens...

FIGC commissariata, Malagò commissario di se stesso!

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FIGC commissariata, Malagò commissario di se stesso: l’ennesimo pastrocchio all’italiana Ci sono situazioni che, raccontate senza conoscere il contesto, potrebbero sembrare frutto di una battuta o di una provocazione. E invece questa volta si tratta di quanto accaduto realmente intorno alla FIGC . Una vicenda che, dopo giorni di discussioni legate alla posizione di Giovanni Malagò e alla questione del suo tesseramento, è arrivata a una conclusione capace di rendere il quadro ancora più paradossale: la Federazione Italiana Giuoco Calcio viene commissariata e il commissario scelto è proprio Giovanni Malagò. In altre parole, l’uomo intorno al quale si è sviluppato il problema che ha portato alla necessità di intervenire sulla governance federale viene individuato come la persona incaricata di guidare la stessa Federazione durante il commissariamento. Una situazione che può essere riassunta con un’espressione tanto semplice quanto efficace: Malagò diventa, di fatto, commissario di se s...

Gattuso, Icardi e la Lazio: perché il no dell’allenatore vale più di un grande nome

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La parola vale più di un grande nome Ci sono scelte che nel calcio possono essere valutate soltanto attraverso il valore tecnico di un giocatore. E poi ce ne sono altre che vanno inevitabilmente oltre il campo, perché coinvolgono la gestione dello spogliatoio, la credibilità di un allenatore e soprattutto il peso della parola data. Il caso che ha riguardato Mauro Icardi e la Lazio rientra esattamente in questa seconda categoria. Il nome dell'attaccante argentino rappresentava senza dubbio una possibilità importante. Un calciatore dal curriculum prestigioso, capace di attirare inevitabilmente l'attenzione e di accendere l'entusiasmo intorno a una possibile operazione di mercato. Eppure Gennaro Gattuso ha scelto di dire no . Una decisione che, osservata superficialmente, potrebbe sembrare difficile da comprendere. Quando sul mercato compare la possibilità di aggiungere alla rosa un attaccante come Icardi, la reazione immediata è quella di chiedersi perché rinunciare a ...

In arrivo una grande novità nel calcio?

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In arrivo il cartellino nero? Nel calcio siamo abituati da sempre a due colori: il giallo per ammonire e il rosso per espellere. Adesso, però, dalla Romania arriva un esperimento completamente diverso, destinato almeno sulla carta a intervenire non tanto sul comportamento dei calciatori quanto su quello di chi assiste alle partite dagli spalti. La Federazione Rumena di Calcio ha infatti introdotto nelle categorie giovanili il cosiddetto cartellino nero , una misura pensata per contrastare comportamenti ritenuti inappropriati da parte dei genitori e degli spettatori presenti sugli spalti. È un’idea che, almeno nelle intenzioni, nasce da un principio difficilmente contestabile: proteggere i ragazzi e riportare il calcio giovanile alla sua dimensione educativa , cercando di limitare pressioni, insulti, atteggiamenti aggressivi e comportamenti che troppo spesso trasformano una partita di bambini o adolescenti in qualcosa che con lo sport ha poco a che vedere. Ed è proprio per questo c...

Gattuso e la Lazio: il valore di una promessa mantenuta

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UN UOMO SORPRENDENTE In questo suo primo periodo alla Lazio ,  Gattuso ha mostrato una qualità che nel calcio conta davvero: il coraggio di dire apertamente ciò che si pensa . Non ha nascosto il motivo delle proprie scelte, non si è rifugiato nelle solite frasi di circostanza e non ha cercato una formula diplomatica per evitare l’argomento. Davanti a tutti, con naturalezza, ha spiegato la ragione della sua decisione e lo ha fatto con una frase che, per come è stata pronunciata, non lascia molto spazio alle interpretazioni: “NON PUOI INCARTARTI” . È proprio questo uno degli aspetti che apprezzo maggiormente di Gattuso. Il fatto che abbia avuto il coraggio di dire chiaramente ciò che pensa e di farlo pubblicamente mi ricorda, sotto questo punto di vista, Maurizio Sarri. Non perché i due allenatori siano necessariamente uguali, ma perché entrambi, nel modo in cui affrontano determinate situazioni, trasmettono l’idea di voler mettere la propria faccia davanti alle decisioni pres...

L’app del 112 che può salvarti la vita: come funziona e perché averla sul telefono

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Oggi vi parlo di qualcosa che, in una situazione di emergenza, può fare la differenza tra il panico e la possibilità di ricevere aiuto nel modo più rapido possibile . Esiste un’app che è disponibile da anni, ma che ancora oggi molte persone non conoscono davvero. Anche chi ne ha già sentito parlare tende spesso a sottovalutarla con un ragionamento apparentemente semplice: “Posso già chiamare il 112 normalmente, quindi a cosa mi serve un’app?”. Il punto è proprio questo: usare questa applicazione non equivale semplicemente a comporre il numero 112 dal telefono . L’obiettivo dell’app è ridurre al minimo il tempo perso nel tentativo di spiegare dove ci si trova, che cosa sta accadendo o perché, in determinate circostanze, non si è nemmeno nelle condizioni di parlare. Il Numero Unico di Emergenza 112 resta naturalmente il punto centrale di tutto il sistema, ma attraverso l’app la richiesta di aiuto può essere gestita in modalità differenti a seconda della situazione in cui ci si tro...

La trappola di Lotito: non caschiamoci

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Lotito e i nuovi nomi della Lazio: non caschiamo nella trappola Non caschiamo nella trappola di Lotito. È questo il punto da cui voglio partire, perché dopo ventitré anni di gestione fatta, dal mio punto di vista, di promesse mancate, prese in giro e totale mancanza di rispetto verso noi tifosi, proprio quest’anno assistiamo a qualcosa che non può essere ignorato: improvvisamente sono comparsi i nomi importanti. Frattesi, Pinamonti, Gudmundsson e, ora che il mercato è chiuso, anche i tentativi legati agli svincolati Icardi e Brozović. Nomi che inevitabilmente attirano attenzione, alimentano discussioni e possono riaccendere entusiasmo. Ma è proprio qui che, secondo me, bisogna fermarsi e guardare il quadro completo, senza lasciarsi trascinare dall’emotività del momento. Perché questi nomi arrivano, guarda caso, proprio nell’anno in cui la tifoseria ha deciso di non fare l’abbonamento e di lasciare lo stadio vuoto come forma di protesta. Arrivano nello stesso momento in cui il CL...