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La trappola di Lotito: non caschiamoci

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Lotito e i nuovi nomi della Lazio: non caschiamo nella trappola Non caschiamo nella trappola di Lotito. È questo il punto da cui voglio partire, perché dopo ventitré anni di gestione fatta, dal mio punto di vista, di promesse mancate, prese in giro e totale mancanza di rispetto verso noi tifosi, proprio quest’anno assistiamo a qualcosa che non può essere ignorato: improvvisamente sono comparsi i nomi importanti. Frattesi, Pinamonti, Gudmundsson e, ora che il mercato è chiuso, anche i tentativi legati agli svincolati Icardi e Brozović. Nomi che inevitabilmente attirano attenzione, alimentano discussioni e possono riaccendere entusiasmo. Ma è proprio qui che, secondo me, bisogna fermarsi e guardare il quadro completo, senza lasciarsi trascinare dall’emotività del momento. Perché questi nomi arrivano, guarda caso, proprio nell’anno in cui la tifoseria ha deciso di non fare l’abbonamento e di lasciare lo stadio vuoto come forma di protesta. Arrivano nello stesso momento in cui il CL...

Dietro Lotito una strategia di controllo

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Cessione Lazio, Flaminio e ridimensionamento: dietro il caso Lotito una strategia di controllo Dietro il dibattito sulla cessione della Lazio, sulle offerte respinte e sul ridimensionamento sportivo potrebbe non esserci soltanto il calcio. Al centro della questione emerge una visione più ampia, fondata sulla conservazione del controllo, sulla gestione del tempo e sulla difesa di una posizione di potere destinata a produrre effetti nel lungo periodo. Alcuni progetti, infatti, non nascono semplicemente per essere realizzati. Nascono anche per mettere a disagio, perché obbligano a scegliere, a esporsi e a smettere di galleggiare nella zona grigia delle buone intenzioni. Il possibile ritorno della Lazio allo Stadio Flaminio , immaginato come nuova casa del club, appartiene a questa categoria. Non si tratta esclusivamente di una questione sportiva e neppure soltanto di un tema urbanistico. Il Flaminio rappresenta una prova di maturità, una verifica concreta della capacità di trasform...

Lotito e il settore giovanile: investimento reale o manovra disperata per calmare i tifosi della Lazio?

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  Claudio Lotito, dopo ventitré anni alla guida della Lazio, sembrerebbe aver improvvisamente scoperto l’importanza del settore giovanile. Proprio adesso, nel momento in cui la contestazione della piazza ha raggiunto livelli altissimi, il mercato appare semibloccato, il CLA pesa sulle possibilità operative della società e la campagna abbonamenti sta mostrando tutta la distanza che si è creata tra la proprietà e una parte consistente della tifoseria. Il presidente biancoceleste sembrerebbe intenzionato ad acquistare giovani calciatori bulgari di quindici o sedici anni, ragazzi che avrebbero costi notevolmente inferiori rispetto a quelli richiesti per giocatori già pronti per la prima squadra. Sulla carta, investire sui giovani può certamente rappresentare una scelta sensata. Il problema, però, non è soltanto la natura tecnica dell’operazione. Il vero punto sul quale riflettere è la tempistica. Perché Lotito avrebbe deciso di investire nel vivaio proprio ora, dopo ventitré anni ...

Protesta contro Lotito: perché scrivere la propria città può diventare il simbolo

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Protesta contro Lotito: perché scrivere la propria città può diventare il simbolo di una contestazione nazionale e internazionale Esiste un gesto semplice, immediato e alla portata di tutti che, secondo il messaggio lanciato ai tifosi , potrebbe diventare uno dei simboli della protesta contro Claudio Lotito. L'idea consiste nello scrivere la propria città ogni volta che si interviene con un commento, una chat, una diretta, un video, un reel o un articolo dedicato alla contestazione. Ogni messaggio accompagnato dal nome della città rappresenterebbe un modo concreto per mostrare da dove proviene chi partecipa alla protesta, rendendo immediatamente visibile la sua diffusione sul territorio nazionale e anche all'estero. Una protesta che vuole mostrarsi ovunque L'invito è quello di utilizzare formule semplici come "Ciao da Lecce" , "Saluti da Torino" , "Roma c'è" , "Milano presente" , "Madrid presente" , "Londra ...

Lotito, Reggina e multiproprietà: l’ipotesi del piano che potrebbe ritorcersi contro di lui

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Lotito, Reggina e multiproprietà: l’ipotesi di una mossa politica che può diventare una trappola Secondo questa lettura, l’operazione Reggina non sarebbe un semplice gesto di obbedienza politica, ma una mossa molto più complessa e rischiosa. L’idea di fondo è che Claudio Lotito abbia accettato di entrare nella vicenda Reggina non per assecondare passivamente chi lo avrebbe spinto verso questa direzione, ma per provare ancora una volta a ribaltare il tavolo, sfruttando una situazione apparentemente sfavorevole come occasione personale. Nel ragionamento proposto, la politica avrebbe visto nella Reggina una via d’uscita utile per allontanare Lotito dal centro delle tensioni romane. Il motivo, sempre secondo questa ricostruzione, sarebbe legato a un dato politico e ambientale ormai evidente: Lotito non porterebbe più il consenso di un tempo, sarebbe diventato un elemento divisivo, litigherebbe con troppi interlocutori e avrebbe ormai davanti una piazza laziale arrivata al limite della...

Lotito, politica e Lazio: il peso delle narrazioni e il ruolo dei fatti

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Lotito, politica e Lazio: il peso delle narrazioni e il ruolo dei fatti Capisco che possa essere un discorso difficile da digerire per i non addetti ai lavori, ma se vogliamo davvero separare alcune verità dalle narrazioni costruite negli ultimi mesi intorno al senatore Claudio Lotito, bisogna essere sinceri. Non si può continuare a buttare sempre la croce su una sola persona o cercare in ogni modo di mistificare, aggiungere e alimentare situazioni che ancora devono essere accettate e comprese fino in fondo, con esiti tutti da verificare. L’apoteosi di questo percorso è arrivata con un documento ufficiale della Lazio non in vendita , indirizzato anche agli organi competenti di vigilanza delle S.p.A., nel quale è stata ribadita la posizione della società. Secondo questa lettura, la Lazio non sarebbe mai stata realmente sul mercato e non lo sarà. Tutto il rincorrersi di voci, sciami di dichiarazioni, aspettative e ricostruzioni che per quattro o cinque mesi hanno torturato l’ambient...

Lazio tra contestazione, conti societari e Flaminio: perché servono meno narrazioni e più fatti

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LAZIO, TRA NARRAZIONI E REALTÀ SERVONO COERENZA, EQUILIBRIO E ANALISI DEI FATTI Il tifoso laziale davanti a un bivio: protesta o sostegno? Negli ultimi mesi il mondo Lazio è stato attraversato da una quantità enorme di narrazioni, interpretazioni, indiscrezioni e letture spesso contrapposte tra loro. Molte di queste si sono rivelate infondate, altre sono state amplificate oltre misura, contribuendo a generare un clima di continua tensione attorno alla società biancoceleste. In questo contesto merita una riflessione anche il comportamento della tifoseria. La volontà popolare espressa da una parte importante del popolo laziale è stata chiara: manifestare il proprio dissenso attraverso forme di protesta e sciopero del tifo. Una scelta legittima, nata da un disagio reale e da una crescente distanza tra una parte della piazza e la proprietà. Tuttavia, quando si sceglie una linea, la coerenza dovrebbe rappresentare un valore imprescindibile. Non è semplice sostenere una protesta e contempora...

Rivolta Lazio, la protesta dei tifosi cambia gli equilibri

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Perché questa volta nulla sembra più come prima Per oltre vent'anni il rapporto tra una parte consistente della tifoseria biancoceleste e la proprietà della Lazio è stato caratterizzato da tensioni , contestazioni e periodiche manifestazioni di dissenso. Eppure, secondo molti osservatori dell'ambiente laziale, quanto sta accadendo nelle ultime settimane rappresenta qualcosa di diverso rispetto al passato. Non una semplice contestazione, non uno sfogo momentaneo, ma un fenomeno che ha assunto dimensioni tali da diventare uno degli argomenti più discussi nel panorama calcistico italiano. La parola che ricorre più spesso tra i tifosi è una sola: unità . È proprio questo elemento che distingue l'attuale mobilitazione dalle precedenti. Curva, distinti, abbonati storici, tifosi residenti all'estero e semplici appassionati sembrano essersi ritrovati attorno a un messaggio comune: manifestare il proprio dissenso nei confronti della gestione societaria attraverso forme di pr...

Ventidue anni di Lazio con Lotito, tra polemiche e una frattura insanabile!

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  Processo a Lotito: ventidue anni di Lazio tra risultati, polemiche e una frattura mai ricomposta con parte della tifoseria Ventidue anni. Nel calcio italiano rappresentano un'era. Per la Lazio coincidono quasi interamente con la presidenza di Claudio Lotito , l'uomo che nel 2004 rilevò il club biancoceleste in una delle fasi più delicate della sua storia economica e che, da allora, è diventato una delle figure più divisive dell'intero panorama calcistico nazionale. Da una parte c'è chi gli riconosce il merito di aver evitato il fallimento della società, garantendo stabilità finanziaria e mantenendo la Lazio ai vertici del calcio italiano per oltre due decenni. Dall'altra c'è una parte consistente della tifoseria che vede nella sua gestione l'origine di una progressiva perdita di ambizione, di una crescente distanza tra società e ambiente e di una lunga serie di controversie che hanno segnato il percorso del club. Se si immaginasse un "processo spor...