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Gattuso, Icardi e la Lazio: perché il no dell’allenatore vale più di un grande nome

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La parola vale più di un grande nome Ci sono scelte che nel calcio possono essere valutate soltanto attraverso il valore tecnico di un giocatore. E poi ce ne sono altre che vanno inevitabilmente oltre il campo, perché coinvolgono la gestione dello spogliatoio, la credibilità di un allenatore e soprattutto il peso della parola data. Il caso che ha riguardato Mauro Icardi e la Lazio rientra esattamente in questa seconda categoria. Il nome dell'attaccante argentino rappresentava senza dubbio una possibilità importante. Un calciatore dal curriculum prestigioso, capace di attirare inevitabilmente l'attenzione e di accendere l'entusiasmo intorno a una possibile operazione di mercato. Eppure Gennaro Gattuso ha scelto di dire no . Una decisione che, osservata superficialmente, potrebbe sembrare difficile da comprendere. Quando sul mercato compare la possibilità di aggiungere alla rosa un attaccante come Icardi, la reazione immediata è quella di chiedersi perché rinunciare a ...

Gattuso e la Lazio: il valore di una promessa mantenuta

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UN UOMO SORPRENDENTE In questo suo primo periodo alla Lazio ,  Gattuso ha mostrato una qualità che nel calcio conta davvero: il coraggio di dire apertamente ciò che si pensa . Non ha nascosto il motivo delle proprie scelte, non si è rifugiato nelle solite frasi di circostanza e non ha cercato una formula diplomatica per evitare l’argomento. Davanti a tutti, con naturalezza, ha spiegato la ragione della sua decisione e lo ha fatto con una frase che, per come è stata pronunciata, non lascia molto spazio alle interpretazioni: “NON PUOI INCARTARTI” . È proprio questo uno degli aspetti che apprezzo maggiormente di Gattuso. Il fatto che abbia avuto il coraggio di dire chiaramente ciò che pensa e di farlo pubblicamente mi ricorda, sotto questo punto di vista, Maurizio Sarri. Non perché i due allenatori siano necessariamente uguali, ma perché entrambi, nel modo in cui affrontano determinate situazioni, trasmettono l’idea di voler mettere la propria faccia davanti alle decisioni pres...

La trappola di Lotito: non caschiamoci

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Lotito e i nuovi nomi della Lazio: non caschiamo nella trappola Non caschiamo nella trappola di Lotito. È questo il punto da cui voglio partire, perché dopo ventitré anni di gestione fatta, dal mio punto di vista, di promesse mancate, prese in giro e totale mancanza di rispetto verso noi tifosi, proprio quest’anno assistiamo a qualcosa che non può essere ignorato: improvvisamente sono comparsi i nomi importanti. Frattesi, Pinamonti, Gudmundsson e, ora che il mercato è chiuso, anche i tentativi legati agli svincolati Icardi e Brozović. Nomi che inevitabilmente attirano attenzione, alimentano discussioni e possono riaccendere entusiasmo. Ma è proprio qui che, secondo me, bisogna fermarsi e guardare il quadro completo, senza lasciarsi trascinare dall’emotività del momento. Perché questi nomi arrivano, guarda caso, proprio nell’anno in cui la tifoseria ha deciso di non fare l’abbonamento e di lasciare lo stadio vuoto come forma di protesta. Arrivano nello stesso momento in cui il CL...

Lazio, questo inizio fa paura!

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Una Lazio che lascia senza parole Sono senza parole. Credevo di essere preparato a una stagione difficile, una stagione che, durante l’estate, avevo quasi sperato non arrivasse mai. Pensavo di avere già metabolizzato quello che avremmo potuto vedere e ciò che ci sarebbe potuto aspettare. Invece mi sbagliavo. Non ero pronto per niente. Quanto accaduto ha reso la situazione ancora più pesante di quanto immaginassi. Anche quando si pensa di essere arrivati al punto più basso, sembra esserci sempre la possibilità di scendere ancora. Ed è proprio questo l’aspetto che mi preoccupa maggiormente. Non è soltanto la delusione per una singola partita o per un’eliminazione. È la sensazione complessiva che arriva guardando questa squadra e provando a immaginare quello che potrà essere il suo percorso. La situazione, per come la vedo io, è molto, molto, molto preoccupante . E più ripenso alla partita, più quella preoccupazione aumenta. L’illusione che bastino uno o due acquisti Eppure...

Federico Serra convince Gattuso: la sorpresa positiva del ritiro della Lazio

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Federico Serra, la sorpresa positiva del ritiro della Lazio Quella che all’inizio poteva sembrare soltanto una sensazione si sta trasformando progressivamente in una convinzione più concreta. Gattuso starebbe seguendo con grande attenzione la crescita, le caratteristiche e le qualità del ragazzo, valutando seriamente la possibilità di continuare a lavorare con lui anche dopo la conclusione del ritiro estivo. Questo non significa che Serra sia già pronto per diventare un protagonista della Lazio in Serie A. Il campo dovrà dare le risposte definitive e sarà necessario mantenere equilibrio nei giudizi. Tuttavia, non si può escludere che il giovane possa rimanere tra le alternative della prima squadra , soprattutto considerando le attuali difficoltà della rosa biancoceleste. La situazione della Lazio, descritta come quella di una squadra tecnicamente impoverita e ridimensionata, può infatti creare opportunità che in condizioni normali sarebbero state molto più difficili da ottenere. ...

Alla Lazio servono almeno 50 milioni come ossigeno!

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Lazio, servono 50 milioni per rientrare nel CLA: perché sarebbe impossibile trovarli Alla Lazio servirebbero circa 50 milioni di euro netti e immediatamente disponibili per rientrare nei parametri del Costo del Lavoro Allargato. Una cifra enorme, soprattutto considerando l’attuale situazione economica della società, il valore della rosa, gli anticipi già ottenuti negli esercizi precedenti e il crollo delle entrate provocato dal boicottaggio dei tifosi. Il problema non riguarda soltanto la necessità di reperire denaro. La vera difficoltà consiste nel trovare risorse realmente utilizzabili per migliorare il rapporto tra costi e ricavi. Incassare una determinata cifra dalla vendita di un calciatore, infatti, non significa poter considerare automaticamente quell’intero importo come denaro netto disponibile. Secondo quanto riportato dai giornali, per riportare il Costo del Lavoro Allargato entro i limiti sarebbe necessario un intervento da circa 50 milioni netti. Se questa cifra non...

CLA: la Lazio ha le catene!

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Perché la Lazio non può utilizzare liberamente i milioni incassati dalla vendita di un calciatore? È una domanda che molti tifosi si pongono quando leggono di possibili cessioni e, contemporaneamente, delle limitazioni imposte al mercato biancoceleste. La risposta non dipende soltanto dalla quantità di denaro presente nelle casse della società. Il principale problema riguarda il Costo del Lavoro Allargato , comunemente indicato con la sigla CLA , e il rapporto tra questo valore e i ricavi prodotti dal club. Che cos’è il Costo del Lavoro Allargato Il CLA è un indicatore economico utilizzato dalla FIGC per valutare quanto pesano i costi dell’area sportiva rispetto ai ricavi di una società. La formula è apparentemente semplice: Costo del Lavoro Allargato ÷ Ricavi Nel costo del lavoro vengono considerate principalmente alcune voci legate alla prima squadra: gli stipendi dei calciatori professionisti; il costo dell’allenatore della prima squadra; gli ammortamenti e l...

Dietro Lotito una strategia di controllo

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Cessione Lazio, Flaminio e ridimensionamento: dietro il caso Lotito una strategia di controllo Dietro il dibattito sulla cessione della Lazio, sulle offerte respinte e sul ridimensionamento sportivo potrebbe non esserci soltanto il calcio. Al centro della questione emerge una visione più ampia, fondata sulla conservazione del controllo, sulla gestione del tempo e sulla difesa di una posizione di potere destinata a produrre effetti nel lungo periodo. Alcuni progetti, infatti, non nascono semplicemente per essere realizzati. Nascono anche per mettere a disagio, perché obbligano a scegliere, a esporsi e a smettere di galleggiare nella zona grigia delle buone intenzioni. Il possibile ritorno della Lazio allo Stadio Flaminio , immaginato come nuova casa del club, appartiene a questa categoria. Non si tratta esclusivamente di una questione sportiva e neppure soltanto di un tema urbanistico. Il Flaminio rappresenta una prova di maturità, una verifica concreta della capacità di trasform...