Allarme conti: sei club sotto osservazione e mercato invernale a rischio blocco!

Serie A nel caos: sei club rischiano il mercato bloccato a gennaio per i nuovi vincoli FIGC e le regole sul costo del lavoro allargato.

Cosa sta succedendo davvero

La sessione invernale di calciomercato si avvicina, ma per diversi club di Serie A potrebbe trasformarsi in un percorso a ostacoli. Secondo le nuove regole introdotte dalla FIGC, sei società rischiano concretamente il blocco del mercato a causa del mancato rispetto dei parametri economico-finanziari, in particolare del cosiddetto Costo del Lavoro Allargato (CLA).

Le squadre coinvolte sarebbero: Napoli, Atalanta, Lazio, Fiorentina, Torino e Genoa. Qualora non riuscissero a rientrare nei limiti entro le verifiche ufficiali, potrebbero essere autorizzate solo a operazioni a saldo zero, ovvero vendere prima di acquistare.


Cosa significa “mercato bloccato” e perché può accadere

Il concetto di mercato bloccato nasce dalla volontà della FIGC di allinearsi ai criteri UEFA di sostenibilità finanziaria. Il vecchio indice di liquidità viene progressivamente sostituito da un sistema più rigido che misura il rapporto tra costi della rosa e ricavi del club.

Quando questo rapporto supera la soglia consentita, il club non può effettuare operazioni in entrata se prima non genera plusvalenze o riduce il monte ingaggi.

Per approfondire il tema della sostenibilità nel calcio moderno puoi leggere anche: Sistema di sostenibilità finanziaria UEFA.


I sei club sotto osservazione

  • Napoli – alto peso degli ammortamenti rispetto ai ricavi
  • Atalanta – investimenti crescenti sulla rosa
  • Lazio – già colpita da restrizioni nei mesi precedenti
  • Fiorentina – costo del lavoro vicino alla soglia
  • Torino – equilibrio economico fragile
  • Genoa – ricavi inferiori ai costi strutturali

Un quadro che costringe i dirigenti a rivedere strategie e priorità, orientandosi verso una gestione più prudente e meno impulsiva.


La nuova regola sugli Under 23: opportunità o limite?

La FIGC ha introdotto una parziale apertura: gli Under 23 italiani eleggibili per la Nazionale non vengono conteggiati nel calcolo del CLA. Questo favorisce i club che investono sui giovani del vivaio, ma penalizza quelli con tanti giovani stranieri.

Secondo la Federazione, si tratta di un modo per incentivare la crescita del talento nazionale e rafforzare la filiera del calcio italiano.

Approfondimento esterno utile: Comunicati ufficiali FIGC


Il caso Lazio: esempio concreto di restrizioni

La Lazio è uno dei casi più emblematici. Il club biancoceleste ha già vissuto limitazioni operative, potendo intervenire sul mercato solo dopo cessioni preventive. Una situazione che ha acceso il dibattito tra tifosi e addetti ai lavori.

Secondo le prossime verifiche della Covisoc, potrebbero aprirsi tre scenari:

  • Mercato completamente libero
  • Mercato condizionato (saldo zero)
  • Nuovo blocco parziale o totale

Per una visione più ampia sulla situazione dei biancocelesti: Tutti gli aggiornamenti sulla Lazio


Il futuro del calcio: bilanci prima dei sogni

Dal 2026 la soglia di sostenibilità sarà ancora più stringente, con l’obiettivo di mantenere il rapporto costi/ricavi intorno al 70%. Questo significa che il calcio italiano entra in una nuova era, dove la programmazione diventa più importante del colpo mediatico.

I tifosi dovranno abituarsi a un mercato meno spettacolare ma forse più sano, mentre le società dovranno reinventare i propri modelli di gestione.


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Conclusione

Il rischio di mercato bloccato per sei club rappresenta un chiaro segnale: il calcio italiano sta cambiando profondamente. Non si tratta solo di chi compra o vende, ma di chi gestisce con visione e responsabilità. Il vero campo di battaglia non è più soltanto il rettangolo verde, ma anche – e soprattutto – il bilancio.

Gennaio sarà il primo vero test di questa nuova era. E dirà molto non solo sul futuro delle squadre coinvolte, ma sulla direzione presa dall’intero sistema calcio.