Guendouzi, l’addio che brucia: l’uomo che ha incarnato cuore e spirito combattente!
Una magia condivisa
Cari amici del bar del calcio, vorrei salutare Matteo Guendouzi e condividere con voi la magia che ho vissuto in questi due anni e mezzo.
Premetto di essere molto lontano anagraficamente dall'adolescenza, avendo superato i 50 anni, e di essere completamente estraneo al divismo di qualsiasi tipo.
Anche il mio attaccamento al mondo del calcio è relativo perché unisco passione ad un razionale tentativo di distacco da un mondo che già da anni sembra preconfezionato e che oggi, soprattutto per noi laziali, è alla totale degenerazione e perdita di credibilità.
La passione, l'impegno, l'equilibrio critico di Manuel e dello staff del Bar Del Calcio hanno riacceso in me l'interesse per il calcio e la voglia di seguire giornalmente il mondo Lazio. Questo è avvenuto nell'estate del 2023 quando come tanti altri tifosi ero curioso nello scoprire le potenzialità dei neo acquisti.
Tre eroi del mondo Lazio
Oggi riconosco tre eroi del mondo Lazio di cui non fare a meno... Manuel , Sarri e Guendouzi. Solo il primo però non cambierà mai casacca...questa è l'unica certezza.
Guendouzi mi è piaciuto dal primo momento, da quando atterrò a Ciampino e fu accolto calorosamente dai tifosi, mi sembrò subito una brava persona a dispetto della determinazione e della voglia di vincere che invece hanno spesso contraddistinto in passato calciatori discutibili dal punto di vista umano e comportamentale.
I valori sportivi
Un atleta insomma con valori sportivi che mal digeriva l'etichetta di "Bad Boy" che hanno tentato di attribuirgli ai tempi dell'Arsenal.
Sono rimasto impressionato dalla determinazione e dall'attitudine a combattere, sportivamente parlando, attitudini che sicuramente dimostrerà in tutte le squadre che avranno la fortuna di averlo in organico.
Sono felice che abbia giocato per noi perché in lui ho visto incarnata l'espressione della lazialità e mi sono sentito in qualche modo rappresentato pienamente.
Lo spirito del combattente!
Il suo spirito combattivo è esaltante e per quanto sempre pronto alla "rissa" sa fermarsi sul limite, senza valicarlo.
Come spesso dice Manuel, non dobbiamo affezionarci ai calciatori che passano anche e soprattutto perché la Lazio sarà costretta al Player Trading non potendo contare su capitali importanti.
Purtroppo non ho avuto scelta e la razionalità è stata superata, mi sono affezionato a Matteo Guendouzi e avrei tollerato di vedere andare via qualsiasi altro giocatore, ma non lui.
Potete quindi immaginarvi come mi sono sentito alla notizia della cessione.
Non vi nascondo che per me è stato motivo di ispirazione e spesso mi sono chiesto dove trovi questa sua energia e determinazione. Questo pensiero è stato di stimolo nel momento in cui ho deciso di migliorare la mia forma fisica, così importante dopo i 50 anni, anche semplicemente per migliorare la salute sia fisica che mentale.
Se Matteo Guendouzi ha avuto questo effetto su di me, immagino le sue potenzialità nell'ispirare valori sportivi ai tifosi più giovani.
Grazie Matteo!
Non ho avuto il piacere di conoscerlo ma lo ringrazio per quello che ha fatto e per quello che ha rappresentato. Sono sicuro che non è solo un mio pensiero visto che è così amato dal popolo laziale e nello specifico dalla Curva Nord. Fu dolorosa l'eliminazione dall'ultima Europa League e il suo pianto. In quella occasione in tanti abbiamo pensato amaramente che Matteo Guendouzi meritava un palcoscenico e soddisfazioni professionali di più' alto livello rispetto a quelle che attualmente può offrire la Lazio. Penso che allora più' o meno consapevolmente comprendemmo che lo avremmo perso a breve.
Sicuramente come professionista dichiarerà di essere appassionato alla nuova squadra e ai nuovi tifosi, ma quando lo farà, spero che nel suo cuore, in silenzio, riconoscerà l'impareggiabile amore che ha ricevuto e dato al popolo laziale.
Spero che riceva altri attestati di stima come questi perché capisca l'importanza che ha avuto, al di là delle prestazioni sul campo di calcio.
Un saluto a tutti e grazie per la lettura di questo articolo.
