La Lazio ha molto da imparare
Como 1907: dalla rinascita al sogno globale dei fratelli Hartono. E la Lazio cosa deve imparare?
Una storia iniziata nel 1907 e riscritta nel 2024
Il Como 1907 nasce ufficialmente nel 1907 e attraversa oltre un secolo di storia calcistica tra successi, cadute e ricostruzioni. Dopo vari passaggi di proprietà, il momento più drammatico arriva nel 2016, quando il club fallisce e riparte dalla Serie D.
È l’inizio di una nuova fase. Nel 2019 entra in scena una proprietà completamente diversa dal passato: i fratelli Hartono. Da quel momento il Como non è più soltanto una squadra provinciale, ma diventa il fulcro di un progetto imprenditoriale internazionale.
Nel 2021 arriva la promozione in Serie B. Nel 2024 il capolavoro: il ritorno in Serie A. Una scalata pianificata, costruita con metodo, capitale e visione.
Chi sono i fratelli Hartono?
I fratelli Budi e Michael Hartono sono tra gli uomini più ricchi del pianeta. Secondo Forbes, guidano un impero economico costruito su:
- Industria del tabacco (Gruppo Djarum)
- Proprietà di Bank Central Asia
- Investimenti nel settore elettronico e tecnologico in tutta l’Asia
Non si tratta quindi di investitori improvvisati, ma di capitani d’industria globali. Frequentatori abituali del Lago di Como, hanno visto nel club una opportunità strategica per creare una piattaforma internazionale che unisse calcio, turismo, relazioni economiche e valorizzazione territoriale.
La loro acquisizione del club è stata ampiamente raccontata anche da La Gazzetta dello Sport, che ha evidenziato il salto strutturale e manageriale impresso alla società.
Infrastrutture e organizzazione: il modello Como
Oggi il Como gioca allo Stadio Sinigaglia, riammodernato per la Serie A ma ancora oggetto di ulteriori interventi strutturali. Tuttavia, la vera rivoluzione non è soltanto nello stadio.
La proprietà ha costruito una organizzazione societaria di carattere internazionale, con management moderno, relazioni globali e sponsor di alto profilo.
Il club non è più solo una squadra: diventa un asset territoriale. Attraverso partnership con aziende private, il progetto mira a:
- Valorizzare l’immagine del Lago di Como nel mondo
- Creare occupazione locale
- Sviluppare infrastrutture sportive e turistiche
- Rendere il club progressivamente autosostenibile
Si tratta di una visione imprenditoriale ampia, dove il calcio è mezzo e moltiplicatore economico.
Una piattaforma globale che va oltre il calcio
Il progetto Hartono non si limita alla Serie A. È una strategia di lungo periodo che punta a costruire relazioni internazionali, incentivare un nuovo turismo planetario e consolidare asset immobiliari e sportivi sul territorio.
In questo senso il Como rappresenta un modello moderno di club integrato nel tessuto economico. Un esempio di come capitale e management possano trasformare una realtà locale in una vetrina globale.
Abbiamo già analizzato su velodicoqui.com il tema degli investimenti nel calcio moderno in questa analisi sulla capitalizzazione dei club italiani, e il caso Como si inserisce perfettamente in questo scenario.
E la Lazio? Il confronto è inevitabile
Arriviamo alla domanda centrale: cosa c’entra il Como con la Lazio?
La risposta è semplice: oggi nel calcio moderno senza capitale e management non si compete stabilmente ai vertici.
Roma è una piazza da oltre 6 milioni di abitanti nell’area metropolitana. Un bacino di utenza immenso. Eppure, i numeri degli abbonamenti restano lontani dal potenziale massimo.
Il progetto Stadio Flaminio rappresenta una possibile svolta, come riportato anche dal Corriere della Sera. L’invio dei documenti mancanti al Comune è una mossa strategica importante.
Uno stadio di proprietà significa:
- Ricavi strutturali maggiori
- Esperienza tifoso migliorata
- Eventi extra-calcistici
- Stabilità finanziaria
Ma serve anche una visione sportiva chiara: investimenti mirati, dirigenza forte, programmazione pluriennale, settore giovanile potenziato.
Ne abbiamo parlato anche nel nostro approfondimento su il futuro degli investimenti biancocelesti e nella riflessione sul progetto Flaminio.
Il vero nodo: il futuro generazionale
Il problema non è il presente. È il futuro.
Le vecchie generazioni di tifosi hanno sviluppato resilienza. Ma le nuove aquile? Senza ambizione e risultati, come si può competere contro i brand globali inglesi e spagnoli?
Ogni ciclo ha un principio e una fine. La differenza la fa la capacità di evolvere prima che l’entusiasmo si trasformi in distacco.
Conclusione
Il Como 1907 dimostra che con visione, capitale e organizzazione anche una realtà ripartita dalla Serie D può arrivare in Serie A e ambire a diventare un modello internazionale.
La Lazio ha potenzialità enormi. Ma nel calcio moderno la differenza la fanno investimenti strutturali e pianificazione industriale.
Il calcio del 2026 non è più quello del 2006. Chi non evolve resta indietro.
Il tempo delle riflessioni è adesso.
Enrico
